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Famiglie Sante

La Sacra Famiglia, l'unica istituzione che Dio abbia scelto

Et erat subditus illis

Trent'anni di vita nascosta a Nazareth contro tre di predicazione: la proporzione non è un caso della biografia di Cristo, è una dottrina sulla famiglia.

3 min di lettura A cura di Redazione Catholica Domus

Fonte: Leone XIII, lettera apostolica «Neminem fugit» (1892); festa estesa alla Chiesa universale da Benedetto XV nel 1921

Nella Sacra Famiglia, come in uno specchio, ogni famiglia deve contemplare se stessa: là si trovano la carità coniugale, la santità dei costumi, l'obbedienza dei figli.

Leone XIII, Neminem fugit

Il Verbo si è fatto carne nell’anno quindicesimo di Tiberio e ha predicato per tre anni. Prima di quei tre anni ne ha passati trenta in una casa, facendo il mestiere di suo padre putativo, in una borgata di poche centinaia di abitanti che nessun autore dell’antichità aveva mai avuto motivo di nominare.

Quella proporzione — trenta a tre — non è un accidente della biografia. È un giudizio di valore pronunciato da Dio sulla vita domestica, e nessuna predicazione lo può attenuare.

L’unica istituzione che Dio abbia scelto per crescervi dentro

Dio non nacque in un tempio, non in una scuola, non in una corte, non in un monastero — che pure avrebbe potuto fondare da subito. Nacque in una famiglia, e le si sottomise.

«Et erat subditus illis» (Lc 2, 51): era loro sottomesso. Due creature esercitarono un’autorità reale sul loro Creatore, e la esercitarono per trent’anni. Chi tratta l’autorità dei genitori come una convenzione sociale rivedibile ha contro non un’opinione, ma questo fatto.

Tre uffici, non tre ruoli intercambiabili

La Sacra Famiglia non è un’immagine di armonia indistinta. È una casa ordinata, e l’ordine ha nomi:

Giuseppe è il capo. Riceve gli avvisi, decide, e la famiglia si muove. Non contratta con Maria la fuga in Egitto: si alza di notte e parte. È il custos, e comanda perché protegge.

Maria è la madre. Custodisce e medita (Lc 2, 19 e 51), corregge nel Tempio, si accorge a Cana prima di tutti. È la memoria e la preghiera della casa.

Il Figlio obbedisce. Colui che è la Sapienza tace per trent’anni e impara un mestiere.

I tre ritratti sono qui: San Giuseppe · Maria Santissima · Santa Teresa di Gesù Bambino, per l’ufficio filiale.

Nazareth non era un idillio

Bisogna dirlo, perché l’iconografia dolce ha fatto danni. Quella casa conobbe:

  • La povertà. All’offerta del Tempio i genitori presentarono due tortore: l’offerta prescritta per chi non poteva permettersi un agnello (Lc 2, 24; cfr. Lv 12, 8).
  • Il sospetto. Prima dell’avviso dell’angelo, Giuseppe era deciso a ripudiare Maria (Mt 1, 19).
  • La persecuzione e l’esilio. La strage degli innocenti li rese profughi in Egitto: una famiglia in fuga di notte, senza documenti e senza lingua.
  • Il lavoro manuale, per trent’anni, in una bottega di villaggio.
  • Una crisi grave. L’unico episodio narrato di quei trent’anni è una perdita di tre giorni (Lc 2, 41-50), che finisce con il rimprovero di Maria: «Figlio, perché ci hai fatto questo?» La famiglia perfetta non fu la famiglia senza crisi: fu quella che non si sciolse per la crisi.

Che cosa la Chiesa ne ha ricavato

La devozione non nasce come sentimento ottocentesco: nasce come rimedio dottrinale. Leone XIII, con la lettera apostolica Neminem fugit del 1892, eresse l’Associazione della Sacra Famiglia e raccomandò la consacrazione delle singole famiglie, in un’epoca in cui il matrimonio civile e il divorzio cominciavano a sostituire il sacramento. Concesse la festa a chi la chiedeva; Benedetto XV la estese alla Chiesa universale nel 1921, fissandola alla domenica fra l’Ottava dell’Epifania.

La ragione è di ordine, non di gusto: se la famiglia è la prima cellula della società cristiana, attaccarla è il modo più economico di disfare tutto il resto. Difenderla richiede un modello concreto, non un principio.

Che cosa imita una casa oggi

  1. Accettare la proporzione trenta a tre. Ciò che è nascosto conta più di ciò che si vede: la fedeltà negli anni senza eventi è la parte lunga della santità.
  2. Tenere distinti gli uffici. Un padre che non decide e una madre che non custodisce producono una casa senza governo, non una casa paritaria.
  3. Non pretendere l’assenza di crisi. Perfino a Nazareth ci furono tre giorni di angoscia. Ciò che si chiede è di non sciogliere la casa quando arrivano.
  4. Consacrare la famiglia, formalmente, con un atto scritto e un’immagine in casa: è ciò che Leone XIII chiedeva, e costa una sera.
  5. Onorare il lavoro manuale e insegnarlo ai figli: il Verbo incarnato ha avuto le mani callose.

Iesu, Maria, Ioseph — vobis cor et animam meam dono.

Sancti Dei, orate pro nobis. — Santi di Dio, pregate per noi.

Litanie dei Santi
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